Granada, le mille anime dell’Andalusia

Granada, città del sole e dei fior, cantava Claudio Villa sulle note di una celebre canzone popolare spagnola. Granada è effettivamente splendida, adagiata tra tre colline (La Sabika, Albayzin e Sacromonte), bagnata dal fiume Darro e dominata dalle maestose montagne della Sierra Nevada. L’Alhambra è sicuramente il suo monumento più famoso e ammirato, ma più che i suoi sfavillanti palazzi d’epoca musulmana e rinascimentale, ciò che colpisce sono i giardini, che trasmettono una straordinaria sensazione di quiete grazie ai suoi giochi d’acqua, ai sentieri silenziosi e alle siepi perfettamente potate.  Il posto migliore per godere di uno splendido panorama dell’Alhambra, specialmente al tramonto, è il Mirador de San Nicolassituato nell’omonima piazza sulla collina dell’Albayzin.
Una delle caratteristiche distintive di Granada è data dalla presenza delle Carmentipiche casette bianche con annesso giardino, al quale spesso si aggiungono frutteti, vigneti o orti circondati da alte mura che non consentono la vista dall’esterno. Il termine Carmen deriva dall’arabo Karm, che nel suo senso più ampio significa vigna, e nel XIV secolo indicava una struttura rustica situata al di fuori delle mura della medina di Granada. Successivamente, con la rivolta dei Mori e la loro conseguente espulsione dalla città da parte delle autorità cristiane, le case vennero riconvertite in Carmen interne alle mura. Contrariamente a quanto comunemente si pensa, quindi, la Carmen non è un retaggio del tempo degli arabi ma voleva piuttosto riprodurre un certo stile di vita comunitario tipico dei musulmani del tempo.

Di tutte le città dell’Andalusia, Granada è quella che conserva al meglio la propria anima multietnica e multiculturale. È assai frequente, infatti, essere colti e irrimediabilmente attirati da profumi e sapori tipici della cucina mediorientale, gustando ottimi kebab, falafel o cous cous nei tanti ristoranti presenti. Tra questi, particolarmente interessante il mix ispano-arabo dell’Omkalsum, che propone tapas fusion. Una chiusura doverosa sui vini: la lista di quelli andalusi è lunghissima, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra bianchi, rossi, dolci, secchi e liquorosi. Gli amanti dei vini rossi strutturati non possono perdere il Muñana, prodotto direttamente sulle colline di Granada.

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