La poesia della Caffetteria Mazzetti

E’ possibile trovare le migliori eccellenze astigiane in un unico posto? Sì, se si passa dalla Caffetteria Mazzetti di Corso Alfieri 357, a due passi dalla famosa Torre Rossa. Nata un anno fa come caffè/bar/punto ristoro della Pinacoteca di Palazzo Mazzetti, palazzo storico nel cuore della città e sede di numerose mostre di successo, la caffetteria ha da subito mostrato la sua anima, capace di legare la cultura ai sapori semplici e tradizionali, come ogni autentico “caffè letterario”. Qualcosa che prima non c’era e adesso c’è, insomma.

Come tutte le storie a lieto fine, anche quella della Caffetteria Mazzetti è nata da un sogno nel cassetto: quello di Valeria Dezzani, giovane proprietaria che, grazie alla propria gentilezza e alla propria fantasia, è riuscita a dare quel tocco in più per renderla diversa da tutte le altre. Come lei stessa ama affermare: “Cerchiamo di proporre con delicatezza la poesia che c’è in una fetta di crostata o in un negroni”. E così, oltre alle torte fatte “in casa” direttamente da Valeria, alla Mazzetti è possibile trovare cocktail fantasiosi come il Bellini “sbagliato” (con un pestato di frutti di bosco al posto del succo di pesca) ed il Sgt. Pepper’s (a base di succo di pompelmo fresco, gin e…top secret), vini pregiati o eccellenze di produttori locali come il caffè della storica Torrefazione Ponchione (Corso Alfieri 151) e i croissant della Pasticceria Barbero Vincenzo (Corso Torino 231).

 

Tra i tanti ingredienti segreti, uno ci è stato svelato: la Crema Gentile di miele d’acacia e pasta di nocciole tostate, proposta da sola per una merenda golosa o miscelata all’espresso amaro. Inventata da tre amici, la Crema Gentile ha il cuore astigiano di Lucio Calandri, giovane apicoltore di Cinaglio che, grazie alla collaborazione di Fabrizio Lovreglio (dell’omonima pasticceria torinese) e Riccardo Maselli (esperto in marketing e comunicazione), ha deciso di puntare in maniera decisa sulla qualità delle materie prime, sulle grandi potenzialità benefiche degli ingredienti, sulla totale assenza di additivi, addensanti, zuccheri e conservanti e, infine, sulla delicatezza e la godibilità della miscela.

Come in ogni locale moderno che si rispetti, infine, l’arredamento vuole la sua parte: il gusto della Mazzetti lo si può notare dai tavolini colorati, dalle piante ben curate e dal grande bancone su cui si possono comodamente gustare le specialità della casa. Il menù del pranzo è scritto su vecchi vinili per dare un tocco nostalgico al tutto, mentre è possibile consultare i suggerimenti enologici (suddivisi in bollicine, Alta Langa, Barbera e Vermouth) direttamente dalla lavagna. Tutto questo mix rende la Caffetteria Mazzetti il posto ideale per accogliere aperitivi con letture di autori famosi (Guido Gozzano e Natalia Ginzburg, tra gli altri), concerti jazz, english afternoons dove chiacchierare amabilmente con un’insegnante di inglese madrelingua davanti a un tè con biscotti, o semplicemente per prendersi una pausa in tutta tranquillità.

 

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