Semplicemente Bianco

Venerdì scorso ho incontrato il cantautore torinese Alberto Bianco (noto ai più con il nome d’arte Bianco) in occasione dei festeggiamenti del primo compleanno di Amen, il bar gestito dall’etichetta discografica indipendente torinese INRI (che, oltre allo stesso Bianco, produce moltissimi altri artisti tra cui Levante e i Linea 77). Al termine del suo mini concerto abbiamo scambiato quattro chiacchiere per fare il punto della situazione sulla sua carriera e sui suoi progetti futuri. Alberto, persona disponibilissima e alla mano, si è gentilmente sottoposto al mio “interrogatorio”.

Alberto, non potevi mancare al compleanno di Amen…

«Hai detto bene, un anno fa ero qui anche per l’inaugurazione. Per me è un onore pazzesco essere stato invitato anche per ilcompleanno: artisticamente, quelli di INRI sono stati i primi a credere in me ed è sempre una grande emozione incontrare tanti vecchi amici».

Da quanto hai iniziato la tua carriera artistica Torino è cambiata parecchio. Com’è cambiata e in che modo questo cambiamento ha influito sulla tua scrittura?

«Faccio sempre un po’ fatica a capire se sono cambiato di più io o è cambiata di più la città. Diciamo che è cambiato il mio rapporto con Torino: ora abito a Moncalieri, dove sono cresciuto, e sono tornato ad essere un “ragazzo di campagna” mentre prima passavo quasi tutta la giornata in città a scrivere, provare e registrare; ora ci sto poco, sono parecchio in giro. Come tutto ciò ha influito sulla mia scrittura? Scrivendo in città, prima il mio stile era molto più “street” mentre negli ultimi tempi si è evoluto. La campagna ti porta colori che la città non può darti, basta fare una passeggiata tra i prati per trovare l’ispirazione giusta».

Hai finito il tour del tuo terzo album Guardare per aria nell’autunno 2016. Quali sono i tuoi progetti nell’immediato futuro?

«Attualmente, con la mia band, sto accompagnando Niccolò Fabi in tour e durante le pause riesco a trovare il tempo per lavorare al mio prossimo album, che uscirà con ogni probabilità nell’autunno 2017».

Infine, puoi consigliarci un paio di nomi emergenti da tenere d’occhio?

«Anche se non si tratta di due emergenti in senso stretto, ci tengo a citare il nuovo disco dei cantautori palermitani Antonio Dimartino e Fabrizio Cammarata. L’ho ascoltato su Spotify ed è bellissimo: si tratta del risultato di un viaggio in Messico sulle tracce della cantautrice messicana Chavela Vargas, la prima a trattare le tematiche dell’omosessualità nel suo paese. Antonio e Fabrizio sono riusciti a contattare i suoi musicisti e hanno ripreso le sue canzoni cantandole in italiano, fantastico! Poi ti farei il nome di Cortex, cantautore pop triestino dall’attitudine LO-FI molto interessante».

Bianco lo trovate qui

www.inritorino.com/?team=bianco
www.facebook.com/Bianco
www.instagram.com/biancomusica
twitter.com/biancomusica

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