Dal 1875 Antica Erboristeria Rosa Serafino

In Piazza della Consolata, nel cuore della Torino storica e a pochi passi da un’autentica istituzione come il Bicerin, c’è un altro posto dove il tempo sembra essersi fermato. Un negozio, anzi, una bottega come si amava dire una volta: l’Antica Erboristeria Aromatica Medicinale Rosa Serafino. Aperta a metà ‘800 come Antica Erboristeria della Consolata, assunse l’attuale denominazione nel 1875, quando fu presa in gestione dalla Signora Serafino. Nel corso dei decenni, l’attività è sempre rimasta “in famiglia”, passando per la fortunata gestione dei fratelli Riccardo e Oscar Butti. Quello che più sorprende, entrando tra le mura antiche del palazzo, è trovare dietro al bancone due facce giovani come quelle di Umberto e sua moglie Giulia, proprietari dal 2013.

L’erboristeria, secondo l’ultima definizione dell’Enciclopedia Treccani, consiste nella raccolta di piante, spontanee o coltivate, medicinali e aromatiche, nonché la preparazione e il commercio delle rispettive droghe: queste sono usate in medicina, liquoreria, profumeria e industrie dolciarie. Sono incluse nella definizione anche l’insieme delle nozioni che permettono di svolgere il lavoro di erborista. Dell’Erboristeria Rosa Serafino rispetta in pieno questo significato: tra i suoi scaffali, infatti, si possono trovare erbe sfuse (tra cui quelle officinali), una vastissima selezione di provenienti da tutto il mondo (tra cui il costosissimo tè giallo cinese, detto anche “tè degli imperatori”), resine per usi tecnici (fissativi per colore) o per profumare ambienti, incensi, oli vegetali ed essenziali (jojoba, cocco e mandorla tra i più comuni), cosmesi naturale, prodotti “dell’alveare” (come la particolarissima crema viso al veleno d’api con effetto antietà e antinfiammatorio) e alimentari (pasta ai legumi, dolci, caramelle…).

Nell’Antica Erboristeria Rosa Serafino tutto è rimasto com’era a metà ‘800: dal bancone all’arredamento in legno, dagli infissi alle ampolle in vetro per conservare i prodotti. Gestire un patrimonio del genere non è una cosa semplice, come confessa Giulia, ma fa ormai parte della quotidianità della giovane coppia: mantenere ancora l’atmosfera d’epoca rappresenta un valore aggiunto per la clientela più affezionata ma non solo; negli ultimi tempi sono sempre di più i giovani che si stanno avvicinando. Perché entrare in un’erboristeria? Giulia non ha dubbi: «Le terapie alternative consentono di prendersi un po’ di tempo per se stessi, lontani dallo stress della vita quotidiana. Per fare una tisana, ad esempio, bisogna avere la cura di prepararla, di aspettare che sia pronta e avere il tempo di gustarsela in pace».

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