CAP 10100 Cracovia

Torino: siete soli, è buio, la nebbia vi circonda e il freddo vi gela il sangue e il respiro. Chiudete gli occhi, contate fino a 10, aprite gli occhi e trovatevi di colpo catapultati a Varsavia, Cracovia o Danzica, passando per Sarajevo, Belgrado, Bucarest e Budapest in un viaggio tra tempo e storia. Pensate di dover preparare bagagli e provviste? Neanche per idea, non dovete neanche spostarvi da Torino: in Via Massena, a due passi dal centro e dalla stazione di Porta Nuova c’è il Polski Kot, circolo culturale polacco nato dalla passione e dall’interesse di Alessandro. E vi stupirete sapendo che dietro a quel gigante buono che vi spillerà una pinta di birra si nasconde un professore universitario. Di cosa? Di lingua polacca, ovviamente.

Polski Kot nasce come associazione nel 2010, quando Alessandro decide di “riportare tutto a casa” dopo più di dieci anni vissuti da cittadino di Cracovia, dove ha imparato ad amare l’arte, la cultura, la poesia e l’ambiente polacchi. Quale miglior idea se non quella di trovare un luogo fisico dove poter trasmettere le proprie conoscenze e le proprie passioni? Nel febbraio 2011 viene quindi inaugurato, nell’attuale sede di Via Massena 19A, il Circolo Culturale Polski Kot. In pochi mesi, il suo respiro cresce sempre di più, allargandosi a tutta l’Europa centro-orientale, da sempre terra di grande fermento sociale e culturale. In questi primi sei anni di attività, al suo interno sono stati realizzati corsi di lingua, aperitivi, cene a tema, proiezioni di film, presentazioni di libri, concerti, mostre e chi più ne ha più ne metta. A testimonianza del grande seguito del Polski Kot ci sono le numerose collaborazioni con altre realtà del territorio tra cui le Officine Corsare (con scatenati dj set di musica balcanica), il Balon Mundial (con la squadra dei cittadini polacchi residenti a Torino), il Festival Seeyousound ed i cinema Massimo e Baretti (per la proiezione di film), il Polo del ‘900 (per le mostre), il Circolo dei Lettori (per le presentazioni dei libri) e l’Hiroshima Mon Amour (per i concerti). Quest’ultima, in modo particolare, a luglio porterà al Flowers Festival di Collegno una delle band più famose al mondo: i Gogol Bordello.
Una fetta abbondante del lavoro del Polski Klot è dedicata a Slavika, vero e proprio festival delle culture slave che da tre anni a questa parte sta riscuotendo sempre più consensi tra appassionati e non; merito anche dei nomi di spicco che hanno contribuito alla sua grande espansione: tra gli altri Dubioza Kolektiv, Radio Zastava, Jacek Cochan Trio, Baro Drom Orkestar e la torinesissima Bandakadabra. L’edizione 2017, in programma dal 17 al 25 marzo, sta prendendo forma grazie a una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela. Non solo cultura, al Polski Kot è possibile gustare periodicamente cibi della tradizione polacca e balcanica: dalle birre, alla vodka, ai piatti tipici come i pierogi (simili a grandi ravioli ripieni di carne o verdura), i cevapi (piatto a base di carne trita di manzo o agnello) o il sernik (torta a base di ricotta).
Per rimanere sempre informati sulle attività del Polski Kot è possibile visitare il sito web (polskiklot.wordpress.com) o la pagina Facebook (www.facebook.com/polski.kot). Il circolo è aperto da mercoledì a domenica dalle 19 circa in avanti; per l’ingresso è necessario sottoscrivere la tessera annuale Fenalc al costo di 3€.
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