Tomato, l’ostello made in Torino

Chi l’ha detto che a Torino manca l’offerta ricettiva adatta ai giovani? Un po’ di Europa c’è ed è in uno dei cuori multiculturali della città, a San Salvario. Sto parlando di un ostello? Molto di più: Tomato è un luogo di incontro tra persone di tutto il pianeta che si scambiano mondi, vite, esperienze, paure e speranze per il futuro.Tomato non poteva che essere creato da un giovane, Tommaso Vineis, abituato fin da bambino a viaggiare zaino in spalla, influenzato da una mamma che, per quasi vent’anni, ha scritto le guide Lonely Planet. Una passione che ha portato Tommaso, ormai adulto, a perdersi negli sconfinati paesaggi dell’Asia tra Giappone, India, Nepal, Laos, Thailandia…apprendendo al meglio l’arte orientale dell’accoglienza turistica. È da qui che ha preso forma la “pazza idea” di riconvertire un vecchio hotel in un backpackers hostel dall’anima internazionale, attento al design e all’ecologia, dotato di bar (accessibile alle persone con disabilità) con punto ristoro dove poter gustare zuppe e specialità fredde tipicamente piemontesi (acciughe al verde, tomini, vitello tonnato…) e dove poter assistere ad interessanti eventi culturali. Le stanze sono sedici, suddivise in singole, doppie e camerate da tre o quattro letti, tutte fantasiosamente decorate con opere murali dell’artista torinese Alina Vergnano.

L’altro valore aggiunto che fa di Tomato un posto unico è l’attenzione all’ambiente: la struttura ha ricevuto, con il contributo della Cooperativa Ecosum che gestisce la bottega Verdessenza-Ecobottega, il certificato ecologico europeo Eco-Label che ne garantisce la sostenibilità. L’elenco delle è lunghissimo e va comunicato come esempio virtuoso sul territorio torinese: come non citare, ad esempio, l’arredamento del bar e della reception, in parte acquistato al Balon, l’arredamento delle stanze, i cui tavolini e comodini sono stati realizzati dall’Associazione IZMADE con materiali di recupero, le bevande ed i detersivi alla spina per produrre meno rifiuti possibili, gli impianti studiati per sprecare meno risorse possibili…

I riconoscimenti ricevuti da Tommaso e dalla sua creatura per l’ottimo lavoro svolto nel corso di questi primi cinque anni di apertura sono tantissimi: oltre alla presenza sui più importanti siti di prenotazione online come Booking.com e Hostelworld.com, Tomato è segnalato sulle guide Routard ed è pluri-vincitore del Certificato di Eccellenza di TripAdvisor, assegnato alle migliori strutture al mondo in base alle valutazioni degli utenti. Un successo che, nel corso del tempo, ha attirato l’attenzione di alcuni dei principali festival culturali torinesi (Seeyousound, Festival delle Colline Torinesi, Sotto il Cielo di Fred, Jazz Re-Fund…), che qui inoltrano senza indugi gli artisti ospiti.

Quella che, fino a qualche anno fa, era solo una pazza idea presto potrebbe trasformarsi in un altro grande sogno: l’apertura di un altro Tomato, con l’obiettivo di portare Torino nell’Olimpo del turismo giovanile internazionale.

Potete trovare Tomato qui

www.tomato.to.it

www.facebook.com/TomatoTorino

www.instagram.com/tomatobackpackershotel

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