Superfantastico show! Tutti gli ’80 al CAP10100

Un viaggio indietro nel tempo, con la Delorean di Doc e Marty McFly, nel decennio più discusso, amato, osteggiato e rimpianto del novecento italiano. Tutto il meglio e il peggio degli anni ottanta, dal ’78 al ’92, in un unico concentrato di Polaroid scolorite: la Milano da bere e da mangiare con il cocktail di gamberetti e quintali di panna, Pubblicità Progresso e l’AIDS, Diego Abatantuono ...Ecceziunale Veramente…, l’Italia dell’82, Wilma De Angelis, Berlusconi, Craxi, nani, ballerine e…Il pranzo è servito! Tutto questo è successo a Torino, sabato sera, al CAP10100 di Corso Moncalieri 18.

Superfantastico Show è uno spettacolo tra teatro, canzone, danza e cabaret ideato da Federico “Jimmy Soulful” Voria, (noto dj torinese attivo nella musica di matrice “black” e fondatore dell’etichetta discografica Soulful Torino) con testi tratti dai libri del giornalista Paolo Morando Dancing Days e 80 L’inizio della barbarie. Ad arricchire di contenuti la serata un cast d’eccezione, composto da alcuni tra i volti più noti della scena artistica torinese, con le performance della band (formata da Serena Manueddu e Pier Sestito alla voce, Gianluca “Cato” Senatore al basso, Max Bellarosa alla chitarra e William Dal Forno alla batteria)  e del Corpo di ballo del CAP10100 intervallate dalle irriverenti incursioni dei presentatori Ilaria “Allegri” Lostumbo e Fabio “Capitan Freedom” Giudice, del duo Bea Zanin-Deian (nella parte di improvvisati Al Bano e Romina Power) e dell’attore Dario Benedetto. Due ore di nostalgia pura, tra sigle di vecchi programmi tv, cartoni animati e veri e propri “inni generazionali” come Wild boys e Notti magiche.

Al termine dello show, ho chiesto a due dei protagonisti di raccontarmi il proprio rapporto con gli anni ’80, scegliendo volutamente persone cresciute in epoche diverse. Bea Zanin è nata negli anni ’90, gli ’80 li ha solo sfiorati. Pur non vivendoli direttamente, però, ne è comunque rimasta folgorata, influenzata nello stile e nella musica: «Mi sono sempre piaciuti – ha affermato – soprattutto dal punto di vista estetico e musicale e mi riferisco, in particolare, alla parte dark/wave. In generale, credo che dovremmo recuperare il loro approccio positivo verso il futuro e la loro positività; in quegli anni si aveva ancora il coraggio di osare, anche nel cinema e nell’arte, mentre ora stiamo regredendo».

Cato Senatore (tra le “menti” di Superfantastico), al contrario, quegli anni li ha vissuti in pieno, cogliendone sia gli aspetti positivi che negativi: «Ho vissuto gli anni ’80 da adolescente. Giusto per rendere l’idea, quando l’Italia vinceva i Mondiali, l’11 luglio dell’82, facevo esattamente undici anni. All’epoca, comunque, non mi rendevo bene conto di cosa stesse succedendo, tutto quel benessere ci sfiorava, l’apparenza ci ingannava ma solo oggi, dopo quasi trent’anni, sentiamo nostalgia per quel periodo. Personalmente li sto rivalutando soprattutto musicalmente, credo che sia stato l’ultimo decennio di sperimentazione vera, tant’è vero che uno dei pezzi più famosi e di successo dei Bluebeaters è una cover di una bellissima canzone degli anni ’80, Wonderful life di Black. La nostra idea è quella di ripetere lo spettacolo, in futuro, sviluppandolo da un punto di vista più “balneare”, “di riviera”, una cosa tipo Un’estate al mare o Sapore di mare» ha confermato Cato.

PS I miei complimenti più sinceri a Serena Manueddu per la straordinaria interpretazione di Ti sento dei Matia Bazar!

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