Paysage a Manger, agricoltura d’alta quota

La Fiera di Sant’Orso è una figata pazzesca, è piena di gente e ci puoi trovare tutto il meglio dell’artigianato e della gastronomia valdostana. Nell’ultimo weekend di gennaio Aosta si riempie di colori, profumi e sapori attirando appassionati e curiosi da tutto il mondo, che passeggiano tra oggettistica in legno, salumi, formaggi e genepy. La mia prima partecipazione alla Fiera di Sant’Orso risale al 2016: passeggiando tra gli stand del mercatino alimentare, Elisa ed io restiamo colpiti da un ragazzone alto, con la barba lunga ed un sorrisone amichevole, di quelli a cui è impossibile restare indifferenti, davanti a lui molte varietà di patate. Ci avviciniamo e, parlandogli, scopriamo Paysage a Manger, azienda agricola fondata per riscoprire antiche varietà di patate, riportandole sui territori impervi della Valle del Lys, tra le montagne dei Walser. Molti mesi dopo, indagando un po’ sul web e su Facebook (che è diventato meglio di un’agenzia investigativa), scopriamo che quel “gigante buono” non era altro che Federico Chierico, un ex compagno di squadra durante la mia (perlopiù) fallimentare esperienza nel calcio agonistico. Qualche settimana fa, in un’assolata domenica di un febbraio ormai inoltrato, decidiamo di salire in valle per farci raccontare tutto su Paysage a Manger e sulla svolta “montagnina” di Federico.

Pur essendo cresciuto in pianura, in quel di Gaglianico (Bi), la pulsione di Federico verso la montagna è sempre stata, come ha ammesso lui stesso, innata, stimolata fino a diventare “epidermica” dalle lunghe estati passate in Val d’Ayas con i nonni. Facendo un tuffo nel suo passato, però, scopro che le aspirazioni iniziali erano altre: nel 2006, dopo la laurea in fisioterpia, Federico inizia a lavorare in un piccolo studio a Pont-Saint-Martin, paesino al confine tra Piemonte e Valle D’Aosta. Dopo pochi anni di lavoro, e con la consapevolezza di non voler passare la vita lavorando per soldi chiuso in uno studio di qualche metro quadrato, arriva la decisione di ritornare alla vecchia passione (mai del tutto abbandonata grazie alla pratica dello scialpinismo) con l’iscrizione ad un corso per guide escursionistiche e ad una nuova laurea, Scienza e cultura delle Alpi, un percorso di studi che univa competenze agronomiche, antropologiche e sociologiche. L’avventura inizia con la presa in gestione della Riserva Naturale del Monte Mars e l’apertura di un centro visitatori attraverso un progetto di recupero turistico e paesaggistico che tenesse in considerazione il patrimonio di cultura, storia e gastronomia della valle. Dopo qualche anno di “apprendistato”, quel piccolo seme piantato dai nonni più di trent’anni fa si è trasformato in Paysage a Manger, un’azienda agricola nata quasi per gioco che, grazie al contatto fondamentale con gli agricoltori del posto, ha saputo riscoprire e valorizzare colori e sapori perduti.

Paysage a Manger oggi può contare sulla competenza e la professionalità di quattro soci: oltre a Federico, infatti, fanno parte della squadra anche Rita Gros, che insieme alla famiglia gestisce un’azienda zootecnica di montagna che produce latte e formaggi caprini e l’agriturismo Le Soleil (sede ufficiale di Paysage a Manger), Emanuele Panza, milanese di nascita e biellese d’adozione, da sempre attivo nella promozione di progetti sportivi legati alla montagna e Roberto Ronco, direttore del caseificio Walser Delikatesse. L’azienda attualmente produce decine di specialità tra patate antiche e rare (Early rose, Blue belle, Blue d’auvergne, Ratte, Verrayes, Cerisa…), patate gourmet (che comprendono varietà antiche e ibridi moderni, così denominate perché adatte a preparare piatti come gnocchi e purèe, o per essere cucinate al forno), patate “per tutti i giorni” (le varietà moderne ad elevata produttività, ideali perché possono essere usate per molti usi), piccoli frutti e frutti “insoliti” (come mirtilli, more, ribes, uvaspina, pere corvine, ciliegie di Nanchino, mini-kiwi…) e ortaggi antichi (tra cui cavoli cappucci bianchi e rossi, verze, porri e fagioli di diversa varietà). Non ci potrebbe essere agricoltura, ovviamente, senza i terreni da coltivare: partendo da un piccolo campo a Fontainemore, anno dopo anno i metri quadrati si sono moltiplicati fino ad espandersi in tutta la Valle del Lys, da Pont-Saint-Martin alle pendici del Monte Rosa, passando per Gaby, Issime, Gressoney… Nei campi di Paysage a Manger, proprio grazie a quote ed esposizioni diverse, tutte le varietà ortofrutticole hanno la possibilità di trovare il proprio habitat ideale all’interno della montagna.

Con Paysage a Manger Federico ed i suoi amici non hanno solo riportato in vita tantissime varietà di prodotti agricoli andate perdute nella notte dei tempi, sacrificate sull’altare della produzione sfrenata, hanno fatto molto di più. Con Paysage a Manger, Federico ed i suoi amici hanno ridato dignità e speranza a luoghi e persone segnate dalla sofferenza economica e demografica, ricreando un rapporto profondo ed esclusivo con la terra e con la gente di montagna. Al termine di questo racconto, la domanda fondamentale da porsi è soltanto una: C’è futuro per la montagna? La risposta è sicuramente sì!

Per acquistare i prodotti di Paysage a Manger è possibile recarsi presso la sede situata presso l’Agriturismo Le Soleil (Frazione Bosc 15 – Fontainemore) oppure organizzare un appuntamento chiamando il 3402736621 o scrivendo una mail a paysageamanger@gmail.com. Tutti gli aggiornamenti su prodotti e attività si possono trovare anche sulla pagina Facebook.

Paysage a Manger è anche presente in vari mercatini e in numerosi ristoranti della zona. Per conoscere quali sono clicca qui.

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