Gli spiriti liberi di Atene

Dopo averla inseguita e solo sfiorata per tanti anni, finalmente Atene si concede un po’ anche a noi. Una delle culle della civiltà si presenta come una città in cui, se programmi di fare una cosa, poco dopo ne scopri almeno altre dieci, soprattutto grazie ai molti (e giovani) creativi che si sono re-inventati artigiani e artisti. Dopo esserci stoicamente arrampicati sull’Acropoli ed aver fatto un tuffo nelle Cicladi tra i vicoli di Anafiotika, ci imbattiamo casualmente nella bottega di Alexis Papachatzisgioielliere, scenografo, marionettista e cameraman: cresciuto in una famiglia di artisti, le sue creazioni sembrano raccontare favole perse nella notte dei tempi, racchiuse in quadri che riproducono scene da film, corpi celesti o oggetti di uso quotidiano come sedie e scale. Grazie ad Alexis abbiamo capito subito di essere in una città ricca di spiriti liberi.

Orecchini realizzati da Alexis Papachatzis

Non possono esistere spiriti liberi senza un cibo altrettanto libero. Curiosando su internet, prima di partire abbiamo scoperto Mama Tierra, ristorante vegano/vegetariano (Akademias 84) selezionato per la Guida Michelin 2017 e premiato con il Bib Gourmand, assegnato ai migliori ristoranti per il rapporto qualità-prezzo. Mama Tierra è stato aperto nel maggio 2015 da Angelos Skevis e dallo chef indiano Alam Polash, esperto di cucina etnica, con l’obiettivo di diffondere tra gli ateniesi una cucina sana, energetica, di qualità ed economica con prodotti locali e stagionali, reperiti nei numerosi mercati della città (come le verdure e il pane fresco tutti i giorni). La ricetta dei due soci è semplice: instaurare buone relazioni con produttori e consumatori per creare reciproca soddisfazione, positività e felicità.

 

Il logo di Mama Tierra

 

Su suggerimento di Angelos, cercando le opere di street-art tra gli ex quartieri industriali di Metaxourgio, Exarchia e Psiri, scopriamo altrettanto casualmente The Frogs (Aristofanous 4), bar molto carino che deve il proprio nome alla commedia dello stesso Aristofane. The Frogs è il posto ideale per rinfrescarsi e fare uno spuntino veloce ma prelibato nella calda estate ateniese. Al calar delle tenebre, la splendida roof-terrace offre un’altrettanto splendida vista sui tetti della città. L’offerta spazia tra bevande alcoliche ed anacoliche di qualità, spiriti e cocktails creati dai fantasiosi Bartender. Un esempio? Il Quatro a base di tequila, frutto della passione, pan di zenzero, sciroppo al peperoncino e bitter d’uva.

The Frogs, bar nel quartiere Psiri

Sul bancone di The Frogs ci capita tra le mani la guida Athens by locals, interessantissimo progetto nato con l’obiettivo di mappare i giovani artigiani ateniesi ed i loro laboratori. Iniziamo il nostro giro, mappa alla mano, svoltando l’angolo in Pallados Street 24-26, dove si trova Koumpaki, alias Eirini Vitorou, giovane designer. Un sorriso, accompagnato da un bicchiere d’acqua fresca e da una deliziosa torta, ci porta nel racconto di una passione iniziata in casa e diventata con il tempo una vera e propria professione: grafiche originali per magliette, borse e felpe stampate, con una predilezione particolare per il vintage e il minimal. A questo si aggiungono collane, ciondoli e altri oggetti costruiti usando feltro, bottoni (non a caso, in greco Koumpaki significa “piccoli bottoni”) e altri materiali di recupero.

T-shirt con grafica Koumpaki

Perché si dovrebbe entrare in uno studio di tatuaggi senza farsene uno? Perché da Popeye Loves Olive (Libona 5 – Pl. Agias Eirinis) non sembra di entrare da un tatuatore ma in una vera e propria galleria d’arte, espressa sotto forma di opere sul corpo realizzate da Paroxysm Tattoos, e sotto-forma di gioielli realizzati a mano da Erato Jewelry e da altri designer greci e internazionali come Mari Ishikawa: tra le sue creazioni ci hanno particolarmente colpito le capsule copri-tappo per bottiglie di champagne trasformate in coloratissimi ciondoli con l’idea di conservare e trasmettere la felicità di un momento di festa.

Trucker hat realizzato a mano da George Tromaras di Athens Hat

Fanatici dei cappellini da baseball (in gergo trucker hat) unici ed esclusivi, ad Atene c’è anche tutto quello che fa per voi: nelle vie della movida, in pieno centro storico (Perikleous 19), Athens Hat soddisferà tutte le vostre richieste in fatto di colori, grafica e design. Merito di George Tromaras, che ha fatto della propria passione il proprio lavoro. George disegna e dipinge i suoi cappelli utilizzando colori acrilici, e li realizza proponendo due esperienze distinte: seguendo nel dettaglio le proposte della clientela o proponendo grafiche personali che trovano ispirazione dagli stimoli che la vita quotidiana offre.

La “galleria d’arte” di Popeye Loves Olive

Chiudiamo in bellezza con Prigipo (che in greco significa “rendere una principessa”), marchio di gioielli handmade che nel giro di pochissimi anni ha letteralmente sfondato tra le giovani ateniesi (ad oggi conta quasi 65000 like su Facebook e 32000 follower su Instagram). Kalomira e Kelly disegnano e realizzano collane, anelli, orecchini e ciondoli in argento, oro e pietre preziose; a proposito di principesse, non è un caso che il loro articolo più famoso sia proprio un anello a forma di corona, diventato anche il logo del brand. Dall’apertura dell’atelier, avvenuta nel 2012, Prigipo ha visto una crescita costante che l’ha portato anche a vincere importantissimi premi per internazionali. Guardando al futuro, le due designer stanno pensando di diversificare il proprio business lanciando nuovi brand, tra cui quello per la fine jewellery in oro e pietre preziose.

Gli anelli di Prigipo

Dopo due giornate tra passato, presente e futuro, non possiamo non concederci un paio di cocktail da The Clumsies (Praxitelous 30) e da Baba au Rum (Klitiou 6), locali inseriti nella lista dei 50 migliori bar al mondo, rispettivamente al nono e al quarantesimo posto (www.worlds50bestbars.com/fifty-best-bars-list-2016). Da The Clumsies nulla è lasciato al caso, dall’arredamento eccentrico e sofisticato alla presentazione dei drinks, che mira a soddisfare gli occhi oltre che i palati. Più essenziale il Baba au Rum, dove scegliere tra la lista degli Avant-garde cocktail e della The rum society non è comunque impresa facile: alla fine optiamo per un Ruy Barientos (Rum Zacapa 23 dal Guatemala, melassa, cannella, ciliegie, spezie, varie, arancia e lime) e un Guadelupe Tiki Punch (blend di rum caraibici con papaya, ananas, arancia, albicocca, lime, spezie e vaniglia). Qui sotto potete trovare tutti i riferimenti per soddisfare la vostra curiosità!

ALEXIS PAPACHATZIS

Sito web: www.alexisp.gr

Facebook: www.facebook.com/alexispstore

Instagram: instagram.com/alexisp_jewelry

MAMA TIERRA

Sito web: www.mamatierra.gr

Facebook: www.facebook.com/mamatierra.healthycuisine

Instagram: www.instagram.com/mamatierra_restaurant

THE FROGS

Facebook: www.facebook.com/thefrogsbar

Instagram: www.instagram.com/thefrogsbar

KOUMPAKI

Facebook: www.facebook.com/koumpaki.shop

Instagram: www.instagram.com/koumpaki.shop

ATHENS HAT

Facebook: www.facebook.com/athenshat

Instagram: www.instagram.com/athenshat

POPEYE LOVES OLIVE

Sito web: popeyelovesolive.com

Facebook: www.facebook.com/Popeye-loves-olive-370413899700591

Instagram: www.instagram.com/popeyelovesolivejewellery

PRIGIPO

Sito web: www.prigipo.com

Facebook: www.facebook.com/Prigipo

Instagram: www.instagram.com/prigipo

THE CLUMSIES

Sito web: theclumsies.gr

Facebook: www.facebook.com/The-Clumsies-1522440224704315

Instagram: www.instagram.com/the_clumsies

BABA AU RUM

Sito web: babaaurum.com

Facebook: www.facebook.com/Baba-Au-Rum-430059097078269

Instagram: www.instagram.com/baba_au_rum

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