Otto, Via Paolo Sarpi, Milano

Eravamo tre amici al bar… potrebbe essere senz’altro questo l’inizio della storia di Otto. E la storia è iniziata proprio così, con Roberto, Luca e Marco davanti a un bicchiere, a fantasticare sui progetti futuri. A un certo punto scatta la magia, i tre amici si guardano negli occhi e si chiedono: apriamo un bar? Detto, fatto: nell’aprile 2014 Otto apre ufficialmente i battenti. Cos’è? Otto è un luogo dove stare, incontrare, bere, mangiare, vedere e sapere; una casa aperta a tutti, dove è possibile lavorare, studiare o semplicemente chiacchierare e conoscere persone, un ritrovo dove quando, e solo se si ha voglia, è possibile farsi uno spuntino o un drink in santa pace, proprio come si fosse comodamente seduti sul divano. È assai frequente, infatti, trovare il locale affollato di studenti, lavoratori, con il proprio laptop o il proprio tablet intenti a sorseggiare un caffè e lavorare ai propri progetti.

Roberto, Luca e Marco provengono da esperienze lavorative completamente diverse: Roberto si è sempre occupato di design e giornalismo, Luca lavorava a Sky mentre Marco è un artista, scultore, fotografo e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera. Roberto e Luca sono amici da vent’anni, Marco è stato coinquilino di Roberto per un bel po’ di tempo. Non avendo esperienze pregresse nel campo della ristorazione, i tre hanno deciso di puntare al concetto di innovazione, fondendolo con l’esigenza di creare uno spazio accogliente che potesse avvicinarsi a quello di una casa, dove l’acqua viene servita liberamente. Anche la collocazione scelta contribuisce a rendere Otto un locale più unico che raro: Via Paolo Sarpi, meglio conosciuta come la China Town di Milano, un quartiere storico dove, lentamente, stanno tornando a vivere tanti milanesi che la stanno trasformando in un laboratorio di integrazione e convivenza come pochi al mondo, con un costo della vita leggermente più basso e residenti meno chic ma un po’ più friendly. Il locale è stato, non a caso, aperto in una piazzetta chiusa al traffico, lontana dall’inquinamento della metropoli, dove nella bella stagione è possibile rilassarsi immersi tra fiori e piante.

Anche l’offerta food & drink si differenzia da quella pretenziosa ed esasperata della nuova Milano da bere. Essendo persone umili, i tre proprietari si sono rimboccati le maniche andando a “spiare” i segreti del mestiere nelle cucine di altri ristoranti. Ne è nata una proposta semplice ma originale, che prende spunto dai piatti di tradizione scandinava rielaborandoli in chiave mediterranea: i quadrotti, ad esempio, sono fette di pane in cassetta farcite con prodotti freschi e ricette particolari. L’originalità dei piatti si ritrova anche nei nomi scelti per presentarli, che prendono spunto da località geografiche poco conosciute ma molto evocative: ad esempio Dagliani (quadrotto con tartare di fassona, maionese mediterranea e chips) o Ginostra (quadrotto con pesto, pomodorini, ricotta e melanzane). Per quanto riguarda il bere, la scelta è ricaduta su un barman con esperienza internazionale per mantenere lo spirito di innovazione che è nell’anima di Otto. Un bere diverso perché si allontana totalmente dallo stereotipo tutto milanese di apericena, anche per contrastare lo spreco di cibo dei buffet: le porzioni dei piatti proposti, come quelle dei taglieri e dei quadrotti, sono infatti pensate per la condivisione e la convivialità. La geografia ritorna anche in un’altra delle grandi idee del trio: da fanatici di Google Maps e da persone attente a, Luca, Marco e Roberto hanno pensato di stampare e appendere alcune gigantografie di immagini satellitari di aree geografiche particolarmente significative per l’attualità socio-politica internazionale (tra le altre Kobane e Lampedusa).

L’obiettivo di Otto era, ed è, quello di diventare un punto di riferimento per la zona, creando spazi di socializzazione che vadano al di là del semplice tempo libero. Proprio per questo, nel corso del tempo sono stati organizzati eventi culturali come la rassegna Lunedì Cinema, che ha proposto proiezioni gratuite di film girati a Milano. In una delle serate ha partecipato, in qualità di ospite, anche Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Dove trovare Otto su internet e sui social

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