Bond, il Cocktail Genius dei Navigli

È possibile risollevare le sorti di uno dei locali più conosciuti dei Navigli di Milano puntando su pochi ma semplici ingredienti? Rudy Corpetti da Monte San Giusto (paese di collina tra Macerata e Civitanova Marche) è riuscito, nel giro di pochissimo tempo, a far risplendere di nuova luce uno dei nomi più noti della nightlife milanese: il Bond.

Rudy Corpetti

Come tantissimi altri ragazzi, Rudy ha sviluppato fin da piccolo una grande passione per l’hotelerie e la ristorazione, iniziando la sua ormai lunga carriera alla scuola alberghiera (fatta tra Tolentino e Senigallia) fino alla specializzazione in sala bar e front office, con l’opportunità di imparare da alcuni maestri del settore. Dopo qualche anno trascorso a Milano a lavorare nel mondo della moda, il richiamo per il primo amore è stato troppo forte grazie al coinvolgimento offerto da alcuni amici come consulente nella gestione del Baobar, in zona Città Studi. Tutto il resto è Bond, rilevato nel 2013 insieme ai soci Gianluca e Sabatino.

Marco Serio

Al contrario della vecchia gestione, che aveva concepito il Bond come un classico locale notturno basato su dancefloor pazzi e infuocati fino a notte fonda, Rudy ha scelto di puntare su un orario di apertura prolungato, che si sviluppa lungo tutta la giornata dalla colazione all’after-dinner, lasciando praticamente intatta l’architettura del locale. Uno dei momenti fondamentali che hanno permesso questa evoluzione è stato, senza dubbio, l’incontro casuale con l’attuale Evening Manager e Head Bartender Marco Serio, “notato” in un altro bar di Milano e subito coinvolto nel progetto dapprima come addetto alla sala e, dopo qualche anno di studio e gavetta, cresciuto professionalmente fino alla definitiva consacrazione.

Il Leonardo Da Vinci, protagonista della drink list invernale

Per chiudere in bellezza, facciamo un salto dietro al bancone, dove a farla da padrone sono i cocktail, frutto di un’attento studio volto a cercare, con un pizzico di follia, la perfetta armonia ed il giusto equilibrio tra sapori e ingredienti (tra questi, segnaliamo l’Argalà, primo pastis artigianale italiano, prodotto a Rivoira in provincia di Cuneo). Ogni quattro mesi la drink list cambia, con un concept deciso da Rudy in persona e sviluppato in collaborazione con Marco e tutti gli altri membri dello staff. Dopo le Cocktail Stories, per i mesi invernali è la volta dei Cocktail Genius, ispirati a grandi personaggi della storia. Qualche esempio? Il Leonardo Da Vinci (vedi foto), il Frida Kahlo (a base di Tequila Blanco, Bond Falernum, Cordiale al mandarino homemade, succo di mirtillo, succo di lime fresco, sciroppo d’agave, coriandolo e birra allo zenzero), l’Audrey Hepburn (a base di Londo Dry Gin, liquore Strega, liquore di violetta, succo di pompelmo rosa fresco, zolletta di zucchero, Booker’s Bitter e champagne) e l’Albert Einstein (con Mezcal Joven, orzata di riso homemade, coulis di zucca homemade, succo di lime fresco e mousse di gorgonzola homemade).

Lo staff del Bond è composto da Rudy Corpetti (Founder e Bar Manager), Marco Serio (Evening Manager e Bartender), Leonardo Viviani (Bartender), Mattia Santandrea (Room Manager), Gianluca Tumino (Bar Back), Giada Carmignani (Chef de Rang), Fabrizia Marcaione (Chef de Rang), Vito Adamo (Daytime Manager), Gianmarco Malcarne (Coffee Bartender).

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