Piombino, un porto di mare da scoprire

Diciamo la verità, arrivare a Piombino dalle statali che la collegano con Livorno e Roma non è affatto un bel vedere: la sua immagine di capitale italiana della siderurgia è, infatti, ancora fortissima e le sagome delle varie acciaierie e industrie che la circondano deturpano non poco il paesaggio. Come diciamo sempre, fermarsi alle apparenze inganna anche le menti più illuminate, per questo vi invitiamo ad addentrarvi nel cuore di un porto di mare dal centro storico antichissimo e ben conservato, con una piazza grandissima che offre una vista mozzafiato sul Mar Tirreno e sull’Isola d’Elba.

Piazza Bovio, affacciata sul mare, è indubbiamente l’attrazione principale. Come sapete fin troppo bene, però, a noi di Tomovebox piace più di ogni altra cosa assaggiare, per questo ci soffermeremo sull’offerta gastronomica di Piombino. Tra le varie tentazioni che abbiamo avuto modo di soddisfare, ve ne racconteremo due che, pur valicando i confini della tradizione culinaria Toscana, possono rappresentare al meglio l’anima portuale, semplice e verace, della città. Prima tra tutte, la pizzeria Al Pomodoro (Corso Italia 122), aperta nel 1923: nel suo vecchio forno a legna vengono cotte la tradizionale (e buonissima) torta di ceci e le pizze tonde, sottili e croccanti; l’offerta si completa con i tranci farciti cotti, invece, nel forno elettrico; l’ambiente è informale, si ordina direttamente al bancone sia per  l’asporto che per la consumazione in loco, direttamente all’interno, sugli sgabelli, o sui tavolacci in legno del dehors esterno.

Cosa c’è di meglio che concludere una serata con un bel gelato? A poche decine di metri dalla pizzeria, in Piazza Gramsci, il Gusto Giusto soddisferà sia i palati più fini che gli amanti dei prodotti di qualità. Nata come gelateria itinerante su furgoncino nel 2014, la creatura di Riccardo Ciarla si è presto trasformata in un vero e proprio negozio nel 2016. Il concept è quello di unire, alla bontà del gelato, la genuinità delle materie prime, reperite da selezionatissime aziende agricole del territorio circostante (come la frutta di Tuttisanti a Piombino o il latte di Deiola a Suvereto) la Val di Cornia, e dal resto d’Italia (come il pistacchio di Cartillone a Bronte o le nocciole d’elite di Cravanzana in Piemonte). Le parole d’ordine sono: filiera corta, chilometro zero e stagionalità. Qualche esempio sui gusti che potete trovare in queste settimane? Yogurt di pecora con miele e noci, pinolo, noce e albicocca, arachidi della Val di Cornia, albicocca e basilico.

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